Vespesse: dagli anni ’60 con furore

Con la bella stagione non c’è nulla di meglio che passare il weekend in sella a una Vespa. Questo è quello che hanno fatto gli oltre 50 partecipanti di Vespesse, la gara di regolarità che si è svolta il 6 maggio tra la Toscana, l’Umbria, le Marche e l’Emilia Romagna.

Siamo riusciti a strappare una piccola intervista ad Andrea Gorfini che, insieme ad Antonio Agolini, ha organizzato Vespesse.

Vespesse non è solo una gara, è un vero e proprio omaggio alle gare di regolarità degli anni ‘60 viste attraverso gli occhi di un meccanico di un’officina Piaggio che vive nelle pagine del racconto breve VespAgo. Così la partenza e l’arrivo ad Anghiari e i modelli di Vespa ammessi vogliono provare a risvegliare lo spirito vespistico di quegli anni, quando si sentiva in paese il rombo delle “vespa sportive, le vespa con la esse, le Vesp’esse”.

La gara è iniziata alle 8.30 del 6 maggio con la partenza del primo vespista e, a seguire ogni 30 secondi, tutti gli altri. Il percorso, lungo circa 270 km, si è svolto in due frazioni intervallate da una pausa pranzo e ha toccato quattro regioni italiane, come le famose competizioni degli anni ’60.

Tutta Italia è accorsa ad Anghiari richiamata da Vespesse e, con molta soddisfazione degli organizzatori, tra i 56 partecipanti erano presenti anche vespisti dalla Germania e dal Belgio.

Parlando dei modelli, alla gara erano ammesse solo le Vespe 50 s.s., tutte le serie 90 s.s., 150 G.S., 160 G.S., 180 S.S., i modelli 125 Sport 1951 e quelli 125 Sport “Sei Giorni” I e II serie.

Per immergersi appieno nel clima rievocativo dell’evento ed esaltare lo spirito della manifestazione, il Vespa Club Anghiari aveva messa a disposizione di tutti i vespisti una tuta in tessuto del tipo da “collaudatore” anni ’60 di colore blu e aveva invitato tutti a portare dei caschi in tono con l’epoca della Vespa condotta.

Come tutte le gare che si rispettino, al termine della giornata era prevista una premiazione per la categoria maschile, femminile e a squadre. Tra gli uomini, il primo classificato è stato il veneto Paolo Zanon in sella, seguito dal friulano Mauro Odorico e dall’emiliano Alfredo Vaselli, tutti in sella a una Vespa Sport del 1952. Tra le donne, invece, l’ha fatta da padrona la friulana Cosima Grisancich, seguita dalle due campane Rosa Annunziata e Carmela Pragliola. Infine, la squadra vincitrice è stata quella composta dalla vincitrice Cosima e da Mauro Alessio, rincorsi dal Vespa Club Arezzo e dalla squadra dell’Emilia Romagna.

Vincitori e vinti a parte, Vespesse è stato un evento fantastico, ricco di emozioni e di ricordi, una prima edizione conclusasi alla grande che già preannuncia l’arrivo di una seconda, perché le gare degli anni ’60 sono proprio difficili da dimenticare!

3 thoughts on “Vespesse: dagli anni ’60 con furore

    • Stefano says:

      Ciao Alessandro,
      le foto ci sono state girate direttamente dall’intervistato, Andrea.
      E’ una sua amica il fotografo che le ha immortalate. Tutto bene quindi.

      Piuttosto ti piace come abbiamo raccontato questo fantastico evento?
      Facci sapere la tua.
      Grazie
      Stefano

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