Ilario Lavarra: 3 anni in Vespa per fare il giro del mondo

I primi furono Antonio Veciana e Santiago Guillén, che nel 1962 partirono da Madrid in sella a una Vespa 150 S di produzione spagnola per fare il giro del mondo in 79 giorni. Poi fu il turno di Roberto Petrignani, partito nel 1964 con una 150 per il raid Milano-Tokyo. E ancora il leggendario Giorgio Bettinelli, protagonista di viaggi incredibili in tutto il mondo in compagnia della sua PX tra gli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio.

Ora è il momento di Ilario Lavarra, viaggiatore instancabile di 35 anni con la passione per la Vespa, che il 16 settembre alle 10 del mattino è partito dall’Arco della Pace a Milano per un gran tour di tre anni che lo porterà a fare il giro del mondo in sella a una Vespa 125cc portata a 150 del 1968.

Come gli altri prima di lui, anche Ilario non sa resistere al richiamo dell’avventura a due ruote. Questa, però, non è la sua prima esperienza. Già tre anni fa Ilario era partito, sempre in compagnia del suo modello Piaggio, per percorrere 82mila km attraversando 18 paesi, dall’Alaska al Cile, per poi tornare su fino a New York lungo la costa ovest del continente americano.

Ora, invece, l’obiettivo è più ambizioso: 150mila km che lo porteranno prima a Capo Nord, in Norvegia, poi a Città del Capo, in Sudafrica, passando per Spagna, Portogallo, Marocco e la costa atlantica dell’Africa toccando Senegal, Mali e Togo. Arrivato in Sudafrica risalirà verso l’Egitto per raggiungere l’Australia e la Nuova Zelanda attraversando Siria e Iraq (forse), Mongolia, Pakistan e India. Lì valuterà se fare un salto in Cina e Giappone. Ultima tappa l’America da cui prenderà un volo che lo riporterà a casa, a Milano.

Nella valigia poche cose, qualche cambio e pezzi per la Vespa, il pc, un drone, la macchina fotografica e qualche attrezzo. Conta di viaggiare leggero per evitare problemi tecnici, come le varie rotture dell’ammortizzatore dell’avventura precedente e per percorrere una media di 500 km al giorno come si è prefissato.

Per fare tutto ciò ha chiuso il suo B&B vicino alla Stazione Centrale a Milano e utilizzerà il ricavato per finanziarsi il viaggio. Ilario ha previsto un massimo di 40mila euro ma, memore di quanto spese per il tour americano e considerando la differenza dei prezzi negli altri paesi del mondo, è convinto di spendere di meno.

Che dire, in bocca al lupo viaggiatore!

2017 in Vespa: gli appuntamenti dell’autunno

Con la fine dell’estate ritornano gli appuntamenti per gli amanti della Vespa. Per non farti trovare impreparato ecco a te una selezione dei migliori eventi che hanno come protagonista il tuo due ruote preferito!

Settembre

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 16-17 settembre, Casale Monferrato (AL): Vespa raduno nazionale “Memorial Pierino Prete”

Un raduno nazionale diviso in due giorni tra pranzi e giri turistici in sella alla Vespa organizzato dal Vespa Club Italia e il Vespa Club Monferrato.

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 22-24 settembre, Pergine Valsugana (TN): Scooter raduno Ultima spiaggia

Sulle rive del Lago di Caldonazzo gli amanti delle due ruote potranno trascorrere due giorni tra tour panoramici, pranzi e concerti.

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 24 settembre, Camino (AL): 15° Vespa raduno nazionale

Un raduno a tema anni 70 in cui è possibile incontrare restauratori, conservatori e le Vespa più rare e particolari.

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 24 settembre, Caorle (VE): 9° Vespa raduno nazionale “Vespaincontro città di Caorle”

Un tour di 35km in una delle località di mare del Veneto per godere degli ultimi sprazzi dell’estate.

Ottobre

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 1 ottobre, Pordenone: Vespa raduno nazionale “Incontriamoci a Pordenone in Vespa”

Il Vespa Club Pordenone organizza un raduno nazionale arricchito da un giro turistico per iniziare al meglio il mese di ottobre.

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 1 ottobre, Trento: 5° Vespa raduno nazionale “Città di Trento”

Colazione, visita guidata al Muse – Museo delle Scienze – e pranzo in compagnia nella cornice della città di Trento.

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 8 ottobre, Barberino di Mugello (FI): 8° Vespa tour nazionale “Vespa Mugello”

Per il 750° anniversario della nascita di Giotto, il Vespa Club Mugello organizza un tour nazionale che parte da Vicchio alle 10:30 e arriva a Borgo San Lorenzo alle 13:00.

Novembre

e24162c9-2e60-4e52-8f6c-ea7af6ae6ba6 12 novembre, Maser (TV): 12° Vespa raduno nazionale “Regina Tour”

Per la 12° volta torna il raduno nazionale organizzato dal Vespa Club Montebelluna

 

Che dire, ci aspetta un autunno ricco di appuntamenti! Per conoscerli tutti consulta il nostro calendario e scegli l’evento giusto per te!

Vesp-Amatrice: quando la passione incontra il sociale

A volte la passione per la Vespa ci porta a compiere gesti unici che vanno a mescolarsi con l’amore per il nostro Paese e l’impegno sociale. È il caso di Vesp-Amatrice, un’iniziativa messa in atto da un gruppo di appassionati vespisti per riportare in vita una Vespa rimasta sotto le macerie del terremoto che ha colpito Amatrice il 24 agosto 2016.

Per permettere a tutti di seguire lo stato dei lavori è stata creata la pagina Facebook Vesp-Amatrice, da cui il nome dell’iniziativa, che viene costantemente aggiornata con foto, video e post dei volontari.

L’opera di restauro è iniziata i primi di luglio. La Vespa era in condizioni pessime con una carrozzeria che ricordava solo da lontano i bei tempi andati.

Il punto di forza di questa iniziativa è l’impegno degli appassionati. Per ridare vita al veicolo, infatti, non erano richiesti soldi ma pezzi di ricambio da fornire al restauratore di Brescia che si è offerto volontario per effettuare il lavoro.

La Vespa è partita da Amatrice il 7 luglio e il 12 luglio è ufficialmente partita per la carrozzeria.

Il 17 luglio è arrivata alla sua destinazione finale dove è stata smontata in ogni suo pezzo per iniziare il rimontaggio con i pezzi nuovi e installarci il motore.

Questa Vespa non rappresenta solo un due ruote bisognoso di riparazione, ma il tentativo di far rinascere i luoghi e le popolazioni colpite dal terremoto. È la dimostrazione di quanto l’aiuto di tutti sia fondamentale per il bene comune.

Chi volesse prendere parte all’iniziativa può mettere like alla pagina e, a seconda dei post che vengono pubblicati con la richiesta di pezzi di ricambio, può fornire il pezzo o rispondendo al post o contattando la pagina in privato.

C’è ancora molto da fare, ma siamo sicuri che non sarà solo la Vespa a tornare a splendere. Il lavoro entra ora nel vivo, a presto per gli aggiornamenti!

Vespa World Days 2017: il racconto di Celle

Dal 22 al 25 giugno si sono tenuti a Celle, in Germania, i Vespa World Days. Ci siete andati? Se la risposta è no, ecco quello che vi siete persi!

Oltre 4.000 vespisti, 321 club, provenienti da 34 Paesi del mondo tra cui USA, Russia, Canada, Honk Kong, Cile e Canada, hanno spento i motori delle loro Vespa nella cittadina della Bassa Sassonia la mattina del 22 giugno per partecipare al più importante evento mondiale per gli appassionati del gioiellino di casa Piaggio.

Numeri alla mano, il Paese con il più alto tasso di partecipanti è stata la Germania con ben 2097 vespisti, seguita dal Belgio (539) davanti all’Italia che si è piazzata nel gradino più basso del podio con 522 partecipanti.

Tutte e quattro le giornate sono state ricche di avvenimenti, ma l’evento più importante è stato il Concours d’Élegance, il concorso di bellezza per Vespe nel centro storico di Celle che si è tenuto venerdì 23 alle 15:00. Rigorosamente a tema anni Cinquanta e Sessanta (sia per le Vespe sia per lo styling dei piloti), la gara è stata vinta da  Tillmann Siebott da Dusseldorf per il suo Messerschmitt T1 con un sidecar del 1955 e la coppia padre-figlio belga Thomas e Didier Bailly, allineati con due Vespa militare francese.

Evento nellʼevento è stato il Vespa Trophy, una gara tra viaggiatori che arrivavano ai Vespa World Days in sella al proprio mezzo. Iscritti al loro Vespa Club, i vespisti hanno dovuto testimoniare con foto e timbri speciali sul proprio Travel Book tutte le tappe nel viaggio visitando il maggior numero di Check Points Piaggio. Da bravi viaggiatori come siamo noi italiani, ci siamo aggiudicati i primi premi: il Vespa Club Ticino il primo, il Vespa Club il secondo e il Vespa Club Aosta il terzo. Menzione particolare a Gaetano Ottavi che ha vinto il premio “Lone Travel”. Inoltre, Margherita Oberhofer del Vespa Club Bolzano, Jaf Fernandez del Vespa Club Navarra e Frank Lohmann del Vespa Club Gelsenkirchen Scooterboys si sono aggiudicati tre Tom Tom VIO.

L’importanza dei Vespa World Days è stata sottolineata anche da Piaggio che ha rimarcato come questi eventi rappresentino «da anni la celebrazione del mito intramontabile di Vespa. Uno scooter che ha ormai travalicato la sua funzione di veicolo facile ed elegante per il commuting quotidiano per divenire un vero marchio globale, amato e tramandato da intere generazioni. Vespa e l’amore dei suoi fans nacquero praticamente insieme, tanto da spingere molti possessori, già nel 1946, anno di nascita dello scooter più famoso al mondo, ad associarsi: si costituirono così i primi Vespa Club, prima in Italia poi all’estero. Oggi si contano ben 51 Vespa Club Nazionali associati al Vespa World Club, oltre centinaia di Vespa Club locali censiti, quasi 100.000 soci in tutto il mondo. Solo in Italia, nell’ultimo anno, si sono svolti oltre 220 raduni di appassionati, 120 eventi a carattere sportivo e 2 legati al Registro Storico».

Vi abbiamo fatto venire voglia di Vespa World Days? Preparatevi fin da ora per il prossimo anno – magari acquistando la vostra compagna di viaggio qui da noi – la prossima edizione si terrà dal 14 al 17 giugno 2018 a Belfast!

Tutti in Germania per i Vespa World Days

Con giugno tornano anche i Vespa World Days, il raduno annuale per gli amanti della Vespa che si tiene ogni volta in una località diversa. L’anno scorso eravamo andati a Saint Tropez, quest’anno, invece, vogliamo invitarvi tutti a Celle, in Germania vicino ad Hannover, dal 22 al 25 giungo!

Saranno quattro giorni di grande divertimento, arricchiti da gite attraverso la brughiera e un’ottima occasione per trascorrere del tempo insieme ad altri vespisti provenienti da tutto il mondo.

I Vespa World Days inizieranno alle 9:00 del 22 giugno con l’apertura ufficiale dell’evento e andranno avanti fino alle 14:00 di domenica 25 giugno quando ci sarà la chiusura della tappa tedesca. Durante tutti i quattro giorni di certo non ci sarà da annoiarsi: tra escursioni facoltative, serate in Vespa a ritmo di musica, concorsi e visite a musei il divertimento è assicurato.

Venerdì 23 giugno alle 15:00 si terrà il Concours d’Élegance, il concorso di bellezza per Vespe nel centro storico di Celle. Il tema di questo concorso sono gli anni Cinquanta e Sessanta (sia per le Vespe sia per lo styling dei piloti) e sono ammessi solo veicoli con anno di costruzione fino al 1969 incluso. La giuria, composta da 5-8 persone, assegnerà i punteggi in base alle condizioni e all’originalità della Vespa, all’eleganza del partecipante e all’immagine globale.

Un altro appuntamento da non perdere è l’esibizione del team acrobatico dei Vespa Oldtimer Freunde  München, sabato 24 giugno. Parliamo di un gruppo di atleti che propone in tutte il mondo singolari show acrobatici in Vespa costruendo piramidi umane e compiendo entusiasmanti acrobazie su mezzi di cinquant’anni fa.

In questi Vespa World Days non mancheranno i giochi. Sempre il 24, dopo l’esibizione dei Vespa Oldtimer Freunde  München, avrà luogo la tombola. Per l’occasione, Scooter Center metterà in palio una Vespa V50s e il ricavato dei biglietti venduti per il sorteggio sarà devoluto a un’associazione di beneficienza.

Per chi avesse voglia di ripercorrere la storia della Vespa, invece, ci sarà la possibilità di visitare il Museo della Vespa, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. Il museo, allestito nella stalla Spörcken (del 1756) del Landgestüt Celle, ripercorre la storia dei modelli di Vespa prodotti in Germania – dagli inizi, alla Hoffmann nel 1950, alla Messerschmitt (1955–1957) fino alla Vespa GmbH di Augusta (1958–1963).

Anche quest’anno si prevede un evento con i fiocchi a cui sarà impossibile mancare. Se sei già pronto per partire e stai cercando una nuova Vespa per attraversare le Alpi, guarda subito le nostre proposte, alla fine sono solo 900 km dal Brennero, che sarà mai!

Due giorni in sella: la 1000 km Vespistica

1000 km in Vespa in due giorni, fantasia? No. Potrà sembrare folle, forse impossibile, eppure è quello che è successo tra il 26 e il 27 maggio in occasione della 13° edizione della 1000 km Vespistica, la “manifestazione” simbolo del vespismo italiano ed internazionale dove il mix tra vintage e moderno, tra sport e turismo, impegna mezzi e piloti in una sfida prima di tutto con se stessi e poi con il cronometro.

L’evento è stato organizzato dal Vespa Club Mantova, con il patrocinio del Comune di Mantova, in collaborazione con: Vespa Club d’Italia, Associazioni Sportive e Sociali Italiane (acronimo ASI – nello specifico MOTO ASI), Vespa World Club, Registro Storico Vespa, Vespa Club Forlì, Vespa Club Perugia, Vespa Club Vespa nel Tempo – Roma, Vespa Club Viterbo, Vespa Club Arezzo e Vespa Club Mugello.

In molti hanno partecipato, attirati dal richiamo della Vespa. Ben 341 vespisti sono arrivati in sella alle loro due ruote per prendere parte alla competizione insieme a tanti curiosi e appassionati. L’unico requisito per partecipare era possedere un veicolo Piaggio a due ruote modello Vespa ed essere l’unico in sella.

La manifestazione prevedeva tappe di trasferimento e prove cronometrate: 12 controlli orari (i cosiddetti CO) con rilevamento tempi al centesimo di secondo, due controlli timbro (CT) e due controlli timbro orario (CTO).

Il percorso, diviso in quattro tappe, ha visto per la prima volta nella storia della manifestazione un arrivo a Roma. La manifestazione è iniziata a Mantova nella mattina di venerdì 26 maggio e ha visto i piloti partecipanti, partiti a intervalli di 30 minuti, percorrere circa 381 km fino a Perugia. Dopo una breve sosta e il calcolo dei tempi, i vespisti sono rimontati in sella per raggiungere Roma a tarda notte con altri 181 km circa alle spalle. Alle prime luci dell’alba i vespisti sono partiti dalla Capitale per raggiungere, dopo circa 91 km, Viterbo e poi di nuovo Mantova in serata dopo 445 km. Qui il programma completo.

La domenica è stata il giorno delle premiazioni. Sono state premiate tutte e 12 le categorie, organizzate non solo in base al modello di Vespa, ma anche in base ai partecipanti, come ad esempio la Davide Ciconte in sella a una Primavera 125 ET3 per la categoria Audax Assoluta, Tomas Calzà con la sua 125 faro basso VN2 per la categoria Vespa Faro Basso, Roberta Sironi in sella a una 150 sprint veloce per la categoria femminile o Deris Franzini con una 50 special per la categoria Vespe iscritte al Registro storico Vespa.  Cicca qui per la classifica completa.

La fatica non è stata nulla in confronto all’emozione di sfidare se stessi in sella alla propria compagna di viaggio. Ora, stanchezza a parte, rimane solo la voglia di far passare un altro anno per vedere sfrecciare ancora le Vespa in occasione della 14° edizione della 1000 km Vespistica!

 

EuroLambretta 2017: tutti in sella dall’1 al 4 giugno

Amanti della Lambretta ecco l’evento che fa per voi! Dall’1 al 4 giugno ad Adria, località nel litorale veneto, si terrà la 28° edizione dell’EuroLambretta Jamboree, il raduno mondiale Lambretta che, quest’anno, vuole festeggiare anche i 70 anni del famoso marchio italiano.

Per rendere il raduno ancora più indimenticabile, il Lambretta Club d’Italia, ha arricchito l’EuroLambretta con una serie di eventi all’insegna della cultura e della sportività. L’1 giungo, infatti, gli iscritti potranno partecipare al tour di Venezia per visitare, con guide multilingua, una delle città più particolari del mondo, mentre sabato 3 giugno è prevista la visita guidata a Chioggia, città storica, fondata dai romani e chiamata la piccola Venezia. A concludere, domenica prima del termine della manifestazione, ci sarà il tour all’Isola di Albarella, isola veneta caratterizzata da villaggi di pescatori dove si terrà un aperitivo offerto dal Lambretta Club d’Italia.

Come ogni raduno che si rispetti, anche l’EuroLambretta vedrà la presenza di due competizioni: la gara di regolarità e la gara di endurance. La prima si terrà la sera di venerdì 2 giugno sulla nuova pista del circuito di Adria Raceway dove quattro piloti per ogni squadra si sfideranno in sella alle loro Lambretta. La seconda, invece, vedrà gareggiare le più performanti due ruote che hanno corso nei campionati italiani, europei e inglesi guidate dai piloti protagonisti di quegli stessi campionati.

Tutte queste attività saranno contornate da colazioni, aperitivi, cene di gala e serata all’insegna del divertimento e della passione per la Lambretta, vera protagonista del raduno. Il pomeriggio del 3 giugno, infatti, verrà presentato il nuovo modello dello storico due ruote in anteprima mondiale e verrà data la possibilità ai più curiosi di provare la qualità del modello con un test drive in pista. Clicca qui per il programma completo del raduno.

Anche se le iscrizioni sono già state chiuse, fare un salto per vedere da vicino l’EuroLambretta è sempre un’emozione. Se consideriamo che l’anno scorso si è tenuta in Germania, mentre l’anno prossimo si terrà in Spagna, è proprio un’occasione da non lasciarsi scappare!

Vespesse: dagli anni ’60 con furore

Con la bella stagione non c’è nulla di meglio che passare il weekend in sella a una Vespa. Questo è quello che hanno fatto gli oltre 50 partecipanti di Vespesse, la gara di regolarità che si è svolta il 6 maggio tra la Toscana, l’Umbria, le Marche e l’Emilia Romagna.

Siamo riusciti a strappare una piccola intervista ad Andrea Gorfini che, insieme ad Antonio Agolini, ha organizzato Vespesse.

Vespesse non è solo una gara, è un vero e proprio omaggio alle gare di regolarità degli anni ‘60 viste attraverso gli occhi di un meccanico di un’officina Piaggio che vive nelle pagine del racconto breve VespAgo. Così la partenza e l’arrivo ad Anghiari e i modelli di Vespa ammessi vogliono provare a risvegliare lo spirito vespistico di quegli anni, quando si sentiva in paese il rombo delle “vespa sportive, le vespa con la esse, le Vesp’esse”.

La gara è iniziata alle 8.30 del 6 maggio con la partenza del primo vespista e, a seguire ogni 30 secondi, tutti gli altri. Il percorso, lungo circa 270 km, si è svolto in due frazioni intervallate da una pausa pranzo e ha toccato quattro regioni italiane, come le famose competizioni degli anni ’60.

Tutta Italia è accorsa ad Anghiari richiamata da Vespesse e, con molta soddisfazione degli organizzatori, tra i 56 partecipanti erano presenti anche vespisti dalla Germania e dal Belgio.

Parlando dei modelli, alla gara erano ammesse solo le Vespe 50 s.s., tutte le serie 90 s.s., 150 G.S., 160 G.S., 180 S.S., i modelli 125 Sport 1951 e quelli 125 Sport “Sei Giorni” I e II serie.

Per immergersi appieno nel clima rievocativo dell’evento ed esaltare lo spirito della manifestazione, il Vespa Club Anghiari aveva messa a disposizione di tutti i vespisti una tuta in tessuto del tipo da “collaudatore” anni ’60 di colore blu e aveva invitato tutti a portare dei caschi in tono con l’epoca della Vespa condotta.

Come tutte le gare che si rispettino, al termine della giornata era prevista una premiazione per la categoria maschile, femminile e a squadre. Tra gli uomini, il primo classificato è stato il veneto Paolo Zanon in sella, seguito dal friulano Mauro Odorico e dall’emiliano Alfredo Vaselli, tutti in sella a una Vespa Sport del 1952. Tra le donne, invece, l’ha fatta da padrona la friulana Cosima Grisancich, seguita dalle due campane Rosa Annunziata e Carmela Pragliola. Infine, la squadra vincitrice è stata quella composta dalla vincitrice Cosima e da Mauro Alessio, rincorsi dal Vespa Club Arezzo e dalla squadra dell’Emilia Romagna.

Vincitori e vinti a parte, Vespesse è stato un evento fantastico, ricco di emozioni e di ricordi, una prima edizione conclusasi alla grande che già preannuncia l’arrivo di una seconda, perché le gare degli anni ’60 sono proprio difficili da dimenticare!

Vintage Wheels: un caso di successo grazie a iStarter

A volta una passione può trasformarsi in un lavoro. Almeno questo è quello che è capitato a noi di Vintage Wheels. Siamo partiti a giugno 2016 con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per gli appassionati di moto d’epoca e, dopo poco meno di un anno, stiamo partendo alla conquista del mercato tedesco.

Per poter essere competitivi, però, avevamo bisogno di un supporto di qualità. Per questo ci siamo rivolti a iStarter, l’acceleratore di startup italiane a Londra.

iStarter è nato nel 2012 per promuovere la crescita delle imprese italiane più promettenti e unisce imprenditori e manager italiani con ruoli importanti in aziende internazionali che hanno deciso di investire nell’acceleratore e nei progetti che ogni anno vengono scelti mettendo a disposizione alle giovani imprese il proprio know-how e network. Da quando è stato fondato, sono state valutate 750 startup di cui 16 sono state incubate.

Entrare a far parte del network di iStarter non è affatto semplice. A differenza degli incubatori, infatti, l’acceleratore sceglie di “spingere” solo startup nella cosiddetta fase di “scale up”, in poche parole giovani aziende già operanti sul mercato con tutte le carte in regola per allargare i loro mercati e diventare sempre più competitive.

Il principale contributo di iStarter è un supporto di tipo consulenziale per tutti gli aspetti legati al business. A ciascuna startup sono affiancati 3 partner che aiutano le imprese, dalla stesura del business plan agli aspetti più commerciali come la negoziazione degli accordi con i privati.

L’elemento consulenziale non è stato l’unico motivo che ci ha spinto a rivolgerci a iStarter. Guardando a un mercato internazionale, infatti, e volendo avvicinarci al Regno Unito, l’acceleratore ci sembrava il luogo più adatto da cui partire. Crescere a livello internazionale non è facile, soprattutto considerando le differenze di mercato e burocratiche. Le possibilità di successo, però, aumentano notevolmente se hai dalla tua un team di consulenti esperti che supportano il tuo business all’estero.

Grazie all’esperienza del team dell’acceleratore, al network messo a disposizione e al sostegno dei partner di iStarter, Vintage Wheels è riuscita a posizionarsi all’interno del mercato italiano delle due ruote d’epoca e sta cominciando a muovere i primi passi nell’ecosistema tedesco, da sempre prima tappa estera per ogni startup che voglia scalare a livello internazionale.

Forti dell’esperienza di iStarter oggi continuiamo a fare della nostra passione un lavoro e portiamo avanti il nostro obiettivo: portare le moto d’epoca – e le Vespe – in tutto il mondo.

50cc: come fare per cambiare targa

Quanto erano belli i vecchi targhini dei 50cc! Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di reimmatricolazione dei ciclomotori già circolanti, però, le care e vecchi targhe trapezoidali sono sparite quasi del tutto dalla circolazione.

Che fare nel caso in cui ci si ritrovi in garage un 50cc un po’ datato, magari il vecchio compagno di avventure del nonno, ma ancora pronto a correre su strada? Per fortuna procurarsi la nuova targa – quella quadrata per intenderci – non è una pratica difficile, ma vale sempre la pena fare un po’ di chiarezza e fornire tutte le informazioni utili per svolgerla da soli senza intoppi.

  1. Il modello

La prima cosa da fare è recarsi alla Motorizzazione Civile e richiedere il modulo per effettuare la domanda di reimmatricolazione, il cosidetto modello TT2118. Una volta compilato va riconsegnato alla Motorizzazione Civile insieme a tutta una lista di allegati.

  1. Gli allegati

Quando andate alla Motorizzazione per consegnare il modello TT2118 dovete portare con voi alcuni documenti da presentare allo sportello.

  • Certificato di idoneità tecnica in originale. Nel caso i dati tecnici non siano leggibili per smarrimento, sottrazione, distruzione o deterioramento, il rilascio del certificato di circolazione e della targa possono essere richiesti sottoponendo il veicolo a una visita e a una prova presso una sede della Motorizzazione Civile;
  • Autocertificazione del numero di iscrizione alla Camera di Commercio della società, della sede, del tipo e della ragione sociale. Questo per le persone giuridiche, nel caso di persone fisiche è sufficiente la compilazione del modello TT2118;
  • Se il richiedente è un minorenne, l’istanza di reimmatricolazione deve essere sottoscritta dal genitore o dal tutore allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Se il richiedente è un cittadino extracomunitario, deve esibire il permesso di soggiorno originale e in corso di validità e allegarne copia all’istanza.

 

  1. I costi

Insieme agli allegati di cui abbiamo appena parlato, è necessario presentare anche tre ricevute di versamento:

  • Ricevuta di versamento di €9 su c/c n. 9001 intestato a “Dipartimento Trasporti Terrestri – Diritti – Roma” (per i diritti alla Motorizzazione Civile);
  • Ricevuta di versamento di €29,24 sul c/c n. 4028 intestato a “Dipartimento Trasporti Terrestri – imposta di bollo – Roma” (per l’imposta di bollo per la reimmatricolazione);
  • Ricevuta di versamento di €12,92 sul c/c n. 121012 intestato a “Sezione Tesoreria dello Stato di Viterbo” (per l’acquisto delle targhe del veicolo);

In totale, tutta la procedura costa €51,26 – incluse le altre pertinenze – se il tutto viene fatto in autonomia. Se, invece, ci si vuole rivolgere a un’agenzia, il prezzo sarà intorno a €100, un bel risparmio no?

Dopo aver consegnato tutti questi documenti riceverai la nuova targa ed un tagliando adesivo da applicare alla carta di circolazione. Ora non ti resta che andare alla tua assicurazione e comunicare le variazioni per non rischiare sanzioni.

Se, invece, sei alla ricerca di un bel 50cc con la nuova targa sei capitato nel posto giusto! Dai un’occhiata alle nostre proposte e lasciati conquistare 😉